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LE RUBRICHE DI PSYCO PRAXIS :: IL MONDO DELLE DONNE
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" LA FEMMINILITA' COME SESSO, POTERE, GRAZIA".

LA DONNA E' SICURAMENTE CIÒ CHE HA MAGGIORMENTE STIMOLATO LA CURIOSITÀ E LA NECESSITA' DI COMPRENSIONE DA PARTE DELL'UOMO E DA PARTE DELLA DONNA STESSA.

CI RIVOLGIAMO A DONNE PROFESSIONALMENTE CAPACI E DI PROVATA ESPERIENZA IN DIVERSI CAMPI, DALL'ECONOMIA ALLA POLITICA, ALLA PEDAGOGIA, ALLA MEDICINA, ALLA PSICOLOGIA, ALL'IMPRENDITORIA, ACCOMUNATE DAL VIVO INTERESSE DI SVILUPPARE IL CAMMINO VERSO UN NUOVO ORDINE DI AZIONE E RIUSCITA.
Anno 2007 - LA FORMAZIONE IN SVIZZERA a cura di S.Brinkhoff
  Faccio riferimento ad una relazione presentata da me qualche tempo fa a Riga in Lettonia e che ho recentemente approfondito alla luce di studi recenti. In questa relazione vorrei presentare il sistema formativo vigente in Svizzera il quale è molto rinomato. Come è noto la Svizzera è un Paese che non fa parte dell’Unione europea e non usufruisce del Fondo Sociale Europeo. In Svizzera esiste un sistema di istruzione ed un sistema di formazione Sistema di istruzione Il sistema d’istruzione in Svizzera è costituito da un ciclo di studi obbligatorio di nove anni presso scuole primarie e secondarie e di un sistema di istruzione professionale. L’istruzione è regolamentata dalla legge federale. La competenza in materia di istruzione è dei cantoni (27), i quali provvedono al relativo finanziamento nel proprio territorio. Sui programmi d’istruzione nei vari cantoni vigilano alcuni organi federali, anche se i Cantoni non intendono però cedere tale competenza . Ne deriva che in casi di trasferimento dei ragazzi da un cantone all’altro –avendo frequentato programmi differenti - permangono alcune difficoltà sul riconoscimento del percorso di studi. Dopo aver assolto i nove anni di istruzione scolastica obbligatoria, i ragazzi possono scegliere tra: continuare gli studi presso una scuola di maturità, - propedeutica all’Università - o scegliere l’apprendistato che dura tre – quattro anni ed ha come caratteristica quella di unire studio e pratica in un’impresa, e che li prepara all’inserimento professionale; oppure optare per continuare gli studi in una scuola professionale universitaria. Questo sistema di istruzione professionale si chiama “duale” perché unisce teoria e pratica. Con accordi bilaterali tra la Svizzera e gli altri paesi europei questi diplomi professionali sono riconosciuti anche in alcuni paesi esteri. Sistema della Formazione Continua (è un sinonimo di Formazione degli adulti) Non esiste una legge federale che regolamenta la formazione continua. Solo pochi cantoni dispongono di una legge specifica in materia. Dati statistici dimostrano che il 40% della popolazione adulta (età compresa tra 19 e 70 anni) partecipa a corsi di formazione continua. Con questi dati la Svizzera occupa una posizione di media classifica in ambito internazionale. Nel sistema di formazione continua si colloca: 1. La formazione continua professionale: diretta ai lavoratori e ai professionisti, con l’obiettivo di aggiornare le competenze professionali e di offrire la possibilità di acquisire un nuovo titolo professionale 2. La formazione degli adulti di tipo generale: diretta a tutti gli adulti con l’obiettivo di una consapevole e responsabile forma di vita, sia a livello personale che a livello pubblico e professionale. La Formazione continua professionale si divide a sua volta in : 1. Corsi per partecipanti con diplomi di apprendistato (ricerche hanno dimostrato che circa il 25% di coloro poco dopo aver concluso un apprendistato cambiano settore professionale. Dopo ulteriori cinque anni, quasi la metà di queste persone, sono attivi in un’altra attività. Tutto ciò non ha necessariamente a che vedere con una scelta professionale sbagliata. I profili lavorativi cambiano costantemente, e perciò anche i requisiti o le denominazioni professionali mutano. La formazione continua e il perfezionamento permettono di affrontare nuovi settori professionali) 2. Corsi per partecipanti con titoli di studi superiori 1. L’offerta in formazione professionale per partecipanti in possesso di un diploma di apprendistato si divide in: · Tirocinio supplementare: Chi ha già assolto con successo un apprendistato, può seguire un tirocinio supplementare di durata ridotta in una professione affine. · Esame professionale superiore con l’attestato professionale federale: in molte professioni è previsto l’esame di professione. Chi lo supera è abilitato a svolgere funzioni di quadro intermedio e ad assumere compiti i cui requisiti sono considerevolmente superiori a quelli del tirocinio professionale. · Scuole specializzate superiori: La Svizzera ha finora regolamentato otto tipi di scuole specializzate superiori nei seguenti campi: tecnica, economia, economia di gestione, ristorazione ed alberghiero, turismo, economia domestica, economia forestale, drogheria. · Scuole universitarie professionali: Le Scuole universitarie professionali sono centri di formazione appartenenti al settore delle scuole universitarie, che per principio si fondano su una formazione professionale di base. I diplomati delle scuole universitarie professionali sono in grado di assumere funzioni di quadro nell’ambito dell’industrie e dell’artigianato. · Corsi di perfezionamento: I contenuti di questi corsi riguardano prevalentemente l’informatica, le lingue straniere e le conoscenze basilari nel campo commerciale. · Perfezionamento modulare: Nei corsi di perfezionamento modulari, gli interessati possono seguire, secondo la propria disponibilità di tempo, determinati moduli di formazione e sostenere i relativi esami. Quando la persona interessata ha superato tutti gli esami dei moduli previsti per un determinato riconoscimento, può richiedere direttamente all’istituzione responsabile il relativo diploma. Grazie a questa offerta innovativa, ciascuno può gestire il perfezionamento secondo la propria disponibilità di tempo e non essere più obbligato a seguire un programma con scadenze e orari fissi. E’ prevedibile che nei prossimi anni questo nuovo concetto assuma una sempre maggiore rilevanza. 2. L’offerta in formazione professionale continua dopo gli studi superiori (università, politecnico, scuola universitaria professionale) permette l’approfondimento, la specializzazione e l’aggiornamento delle conoscenze in rapida evoluzione. In questo ambito si distinguono: · La formazione post-diploma: sono studi di almeno un semestre, normalmente a tempo pieno, destinati a chi ha terminato una formazione superiore · I perfezionamenti: Sono un approfondimento o un adattamento delle conoscenze e delle competenze dopo un periodo di attività professionale. Il perfezionamento di regola si svolge parallelamente all’attività lavorativa e può avere durata variabile. · La formazione continua: è un approfondimento o un aggiornamento delle conoscenze e competenze acquisite. Chi eroga corsi di formazione continua? Le istituzioni che offrono formazione continua sono scuole e/o centri privati, le Università e i Politecnici. Queste organizzazioni sono spesso accreditate, lavorando secondo gli standard di qualità, per poter offrire corsi con titoli validi a livello nazionale. Attualmente In Svizzera è possibile scegliere tra oltre 29'000 corsi. Oltre 60'000 formatori sono impegnati nella formazione continua nei più svariati settori. QUANTO COSTA LA FORMAZIONE La formazione continua rappresenta un vero business in Svizzera 1. I corsi brevi della formazione permanente per gli adulti si trovano con costi relativamente accessibili. 2. I costi della formazione continua professionale sono invece molti alti. Per esempio: · Un corso di Management per dirigenti della durata di 24 giorni costa € 13'000 · Un corso di specializzazione postuniversitario in psicoterapia della durata di 5 anni costa € 40'000 Chi finanzia la formazione continua? La maggior parte dei cantoni offre ai meno abbienti borse di studio o prestiti. Le borse di studio non devono essere rimborsate mentre i prestiti devono essere rimborsati dagli stessi partecipanti entro un lasso di tempo determinato. Il lavoratore che intende partecipare ad un corso ma si vede rifiutato sia la borsa di studio che il prestito, può optare per le seguenti alternative: · Può chiedere al proprio datore di lavoro di sostenere il costo del corso. Però le aziende hanno generalmente interesse di sostenere la formazione solamente per i propri dirigenti. In questo caso l’azienda e il candidato stipulano un contratto. Il partecipante si impegna, qualora decidesse dopo il termine della formazione di lasciare l’azienda entro i 48 mesi successivi, di restituire il 50% dei costi. ( In questo caso è spesso il nuovo datore di lavoro ad accollarsi questi costi). Per motivare l’impegno dei partecipanti durante lo svolgimento di questi corsi, sono previsti delle clausole come per esempio, nel caso non dovesse superare l’esame finale, dovrà comunque restituire il 25% dei costi al datore di lavoro, oppure il datore paga solamente dopo il superamento dell’esame. In linea generale vige la convinzione che una partecipazione economica della persona in formazione abbi un effetto molto motivante. · Richiesta a fondazioni, associazioni, organizzazioni umanitari. · Crediti bancari per la formazione. · La famiglia, i parenti, i conoscenti. Comunque gli specialisti consigliano che ci sia uno stretto rapporto di fiducia e un contratto scritto contenente tutte le modalità del prestito. La formazione continua può essere dedotta dalle imposte in tutti i cantoni. La deduzione però molto spesso è possibile solo se la formazione porta di fatto a un miglioramento delle possibilità professionali e non solo per puro piacere personale. Comunque sia le possibilità di deduzione variano da cantone a cantone. Chi frequenta i corsi di formazione continua ? I corsi di formazione continua non sono obbligatori. Tuttavia rappresentano un ottimo mezzo per migliorarsi nel proprio lavoro e per aumentare la possibilità di una carriera lavorativa. Un’eccezione rappresenta il campo sanitario. Qualora un libero professionista desiderasse essere convenzionato dal sistema delle casse malattie svizzere, deve ogni anno, obbligatoriamente frequentare corsi di formazione continua. In conclusione: Il sistema formativo in Svizzera è molto ben articolato e offre ampie possibilità di miglioramento professionale e personale. Le persone in formazione devono frequentemente, oppure almeno in parte, coprire personalmente i costi della loro formazione. Spesso sono le aziende a partecipare oppure in alcuni casi a sostenere totalmente i costi. Questo fatto però non incide su una minore partecipazione degli svizzeri a corsi di formazione continua. Sembra che il fatto di finanziare in maniera autonoma, oppure in parte la propria formazione sia più motivante e di conseguenza si potrebbe aspettarsi maggiori risultati. A questo punto descrivo una mia esperienza in Italia. Collaboro con un centro di formazione accreditato che progetta ed eroga corsi di formazione finanziati con il fondo sociale europeo. Porto l’esempio del caso di un’impresa, che contattata al momento dell’uscita del bando, ha espresso parere favorevole alla progettazione di un corso per il proprio personale, ma una volta ottenuta l’approvazione ed il finanziamento di oltre € 90’000, ha rinunciato all’attuazione degli stessi. La rinuncia è stata motivata del numero eccessivo di ore formative (250 ore da svolgere in otto mesi) e al fatto di dover impegnare contemporaneamente quasi tutti i propri dipendenti nella formazione. Inoltre dal momento della progettazione del corso a quello della approvazione da parte delle istituzioni pubbliche, era trascorso quasi un anno e nel frattempo molte cose erano cambiate. Come riportato nella ricerca FOIL sulla “Formazione professionale secondo le direttive europee” viene proposto al Fondo Sociale Europeo di finanziare interventi formativi aziendali di breve durata (12-18 ore) senza costringere gli enti di formazione a progettare corsi con un monte ore alto per accedere ai finanziamenti, altrimenti non concedibili. Tornando al caso sopraccitato, debbo dire che dopo tutto il lavoro di preparazione del corso, questa loro decisione di rinuncia mi ha confermato che c’era qualcosa di sbagliato nell’attuale sistema formativo finanziato. I contatti con l’azienda sembravano interrotti. Dopo circa due mesi, durante una passeggiata in una località balneare - Ero tranquilla, rilassata - Guardando le onde avvertii un’intuizione. Sapevo che avrei dovuto chiamare il titolare di quell’azienda personalmente (finora avevo avuto solamente la possibilità di parlare don i suoi collaboratori) e proporre un corso privato, breve, e a pagamento. Tornata al lavoro, sono riuscita a fissare un appuntamento con l’imprenditore. Durante il colloquio ho potuto verificare il suo interesse per un corso personalizzato in psicologia manageriale per i propri dirigenti. Mi ha chiesto di presentare una proposta specifica che è attualmente in valutazione. Io sono convinta che gli imprenditori sono interessati alla formazione che produce risultati concreti e sono disposti a pagarla direttamente, anche rinunciando ad aiuti economici pubblici quando l’accesso ad essi crea più danni che vantaggi. Bibliografia: 1. Ricerche internet: - orientamento.ch - consigli per la pianificazione della carriera - Scuole specializzate superiori - “Struktur des Bildungswesens” - „Berufsberatung“ - alice.ch - Deduzioni fiscali - Borse di studio - Parlamento - Life Long Learning - Garanzia di Qualità - Statistica 2. La Formazione professionale secondo le direttive europee Autore: Tiziano Grosso Foil .
 
   
30 giugno 2006 - La femminilità come Sesso, Potere, Grazia
  "Un libro molto intenso che tratta delle donne: la lettura attenta di quest'opera è mirata a dare delle coordinate e delle indicazioni concrete per agevolare un capace leaderismo effettivo,storico, della donna...." così la Psicologica editrice presenta il libro pubblicato in anche in portoghese, inglese e russo. Per saperne di più vedere la rubrica "Cinema e Libri".
 
   
06/04/2006 - "PROTAGONISMO FEMMINILE" Relazione presentata dalla Dr.ssa Sabina Brinkhoff al Congresso internazionale di Riga in Lettonia sul tema: "Business Intuition".
  Protagonismo femminile Fin dalla storia antica e dai racconti mitologici, le donne greche hanno suscitato grandi emozioni. Tutti noi ricorderemo per sempre Elena, la bellissima moglie di Menelao re di Sparta, rapita dal principe troiano Paride e per questo causa della guerra cantata da Omero. Altrettanto indimenticabile è la figura di Penelope, moglie di Ulisse e regina di Itaca. A fronte di una storia così ricca di figure esemplari, è opportuno comprendere quale ruolo occupano le donne nella società greca contemporanea. La dimostrazione che il sesso femminile conta nella società greca contemporanea, risulta evidente. La penisola ellenica può contare su parecchie donne di grande personalità che occupano posti di assoluta preminenza nella preparazione delle Olimpiadi, in politica e in organizzazioni internazionali. In questo lavoro vorrei approfondire il successo di una donna in particolare: Gianna Angelopoulos-Daskalakis. Quando vidi alla televisione la chiusura ufficiale dei giochi olimpici, rimasi colpita da una donna. Gianna Angelopoulos camminava sul palco dello stadio olimpico assieme al presidente del comitato internazionale olimpico ed ad altre due donne, il sindaco di Athene e il viceministro della cultura, tutte e due componenti molto attivi nelle preparazioni delle olimpiadi. Comunque si notava soprattutto lei , Gianna Anglopoulos, fiera, forte e bellissima (vestita in maniera giusta: bei pantaloni colore salmone, camicetta a maniche lunghe bianca – semplice, ma elegante). Camminava con un passo da vincitrice. Poi, in veste di presidente del comitato organizzativo, iniziava il suo discorso con voce sicura, forte e fiera. Dopo il suo discorso, lo speaker televisivo italiano tentava di fare un commento e iniziava dicendo: “queste donne, però…..” non terminando il suo discorso. Era rimasto colpito anche lui.
 
   

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